Siamo aperti con il consueto orario, vi consigliamo di prendere un'appuntamento per garantirvi la disponibilità di un consulente d''arredo.prenota qui un appuntamento, ti contattiamo noi
e-mail: info (at) gallomobili.it
messaggi whatsapp: 0432 918179
Invia un messaggio qui

Con una proroga secca dal 2017 al 2018 il bonus mobili rientra nella nuova legge di Bilancio:  una misura che, dalla sua introduzione nel giugno 2013 fino a tutto il 2016, è stata capace di muovere una spesa pari a oltre 4,5 miliardi di euro, secondo le stime di FederlegnoArredo. In questa cornice il rinnovo del bonus mobili arriva dopo che, nelle prime bozze della manovra, la misura era stata tagliata. Adesso, riappare in una versione che conferma l’assetto che finora ha funzionato così bene: chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia potrà agganciare al rinnovamento della sua abitazione anche la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili comprese cucine e grandi elettrodomestici in classe non inferiore alla A+. Le spese per l’arredo dovranno essere sostenute nel 2018 e avranno un tetto massimo di 10mila euro. La sostanza è che viene confermato in blocco l’assetto attuale e, come avviene già adesso, lo sconto andrà diviso in dieci rate annuali. 

Le proiezioni di FederlegnoArredo sull’effetto del bonus mobili nel 2016, elaborate a partire dalle dichiarazioni dei redditi 2017 dei Caf, confermano l’efficacia di uno strumento  utilizzato finora da 860mila persone. Le stime parlano di acquisti per un totale di 4,5 miliardi di euro, interessando circa 280mila contribuenti nel solo 2016.  I dati sono significativi perché segnano un aumento del 45% rispetto alle richieste di sgravio del 2015. Il beneficio ha interessato anche le casse dello Stato, visto che tale spesa si è tradotta, nel 2016, in un gettito d’Iva di 252 milioni di euro. Proprio su questo punto ha insistito FederlegnoArredo, principale fautore della richiesta  al governo di confermare l’incentivo anche per il 2018.